NOZIONI BASE per il Digital Video | Questa sezione dara' una breve panoramica su alcuni concetti di base, indispensabili per iniziare ad entrare nel mondo del Digital Video. Alcuni argomenti saranno trattati piu' ampiamente in seguito. Per raggiungere la pagina di approfondimento, se prevista, premere il link. Per prima cosa, onde evitare confusioni, si dovra' fare chiarezza su alcuni termini comunemente usati, spesso gratuitamente, come sinonimi di Digital Video. Quest'ultimo e' il termine per identificare in generale l'elaborazione e l'editing digitale delle sequenze video attraverso il computer o workstations dedicate, indipendentemente dal fine che si vuole raggiungere e dal supporto sul quale renderlo fruibile. Un ramo piu' specifico del Digital Video e' il Multimedia Publishing che compete quella fetta di autori che elaborano filmati, animazioni ed immagini per confezionare software multimediale da distribuire su CD ROM o su altri supporti multimediali. Un ulteriore sottogruppo, che si e' distinto da poco e del quale per ora non ci occuperemo, si puo' identificare nel Web Publishing, ossia la pubblicazione di documenti su Internet che sempre piu' spesso gestiscono il video on line. Infine, per indicare l'elaborazione digitale dei filmati al fine di ottenere materiale in qualita' studio o broadcast da riversare su un supporto video o da utilizzare su media quali la televisione, si usa comunemente il termine Desktop Video.
Nell'avvicinarsi al digital video e' utile conoscere i piu' comuni standard di formato televisivo utilizzati nel mondo. avremo a che fare con essi nell'accingerci a catturare riversare video su attrezzature analogiche:
- NTSC (National Television System Committee). Lo standard televisivo americano che prevede la generazione di un quadro composto da 525 righe che viene trasmesso 30 volte al secondo. Viene utilizzato negli USA, in Giappone, in Canada, nell'America Centrale e in circa metà dell'America Latina.
- PAL (Phase Alternation Line). Uno standard europeo per la trasmissione televisiva che consiste nel trasmettere un segnale analogico che rappresenta 625 linee sullo schermo alla velocità di 25 fotogrammi interlacciati al secondo (nella prima passata le righe dispari e nella seconda le righe pari) cioè 50 mezzi quadri (fotogrammi) al secondo. La trasmissione del colore è accurata e non richiede la presenza sul televisore di una regolazione delle tinte. La tecnica PAL è nata in Gran Bretagna nel 1961 ed è stata adottata anche in Italia.
- SECAM (Sequential Couleur Avec Memoire). e' usato in Francia, Russia e nell' est Europa. Possiede 625 linee a 25 fps,le stesse caratteristiche del PAL, ma codifica le informazioni video in maniera differente.
E' opportuno ricordare che una videocassetta registrata in formato PAL non verra' riprodotta correttamente da una macchina NTSC e viceversa. Per risolvere il problema si possono utilizzare i cosidetti VCR multistandard, che sono in grado di leggere piu' formati.
Altre caratteristiche rilevante di un formato video analogico possono essere i termini:
- Composito (YC) Sistema di codifica video in cui tutte le informazioni relative ai livelli di colore, alla luminosità delle immagini e al sincronismo dei fotogrammi vengono raggruppate in un singolo segnale. Viene utilizzato da videoregistratori e telecamere di tipo VHS. E' soggetto al deterioramento della qualità dell'immagine e per questo motivo è stato soppiantato, per l'uso professionale, dal sistema S-Video.
- S-Video Segnale video televisivo convogliato attraverso cinque fili che trasporta separatamente le informazioni di colore e di luminanza (il livello di luminosità da attribuire a ciascun punto, cioè l'intensità dei colori). Viene usato in alcuni lettori di dischi laser, sui videoregistratori Super-VHS (presa SCART) e nelle videocamere Hi8. Evita la codifica delle varie informazioni in un segnale singolo come avviene nel canale video composito (quello che arriva dall'antenna convenzionale). Conosciuto anche come Y/C Video, cove Y sta per luminanza e C sta per colore.
- L'RGB invece trasporta segnale in termini di porzioni di tre colori (ReedGreenBlue) e ottiene la migliore qualita'.
Esistono varie classi di qualita' per il video digitale, che dipendono da risoluzione, transfer rate, livello di compressione, ecc...possiamo assumere i seguenti come i principali: Qualita' Multimedia: 12/15/25 fps , di solito inferiore ai 320x200 n.i. (non interpolati ), dai 256 colori al True Color, compressione 1:20/1:120 con codec che non necessitano di hardware dedicato. , Qualita' Studio: full frame (25 fps/50 semiquadri ), mezzo PAL (368x280) non interpolati , True Color, compressione 1: 8/1:20. Qualita' Broadcast: full frame (25 fps, 50 semiquadri), pieno PAL (768x576) non interpolati, True Color, compressione 1:2,5/1:8 (1:5 qualita' DV) La cattura del video da un input, al fine di realizzare un file da salvare su hard disk, e' un' operazione estremamente facile da attuare, a patto di avere installato sul proprio sistema un dispositivo di cattura. Infatti, superata la fase di configurazione di queste schede (che spesso e' difficoltosa), la cattura avviene utilizzando il programma VideoCapture della Microsoft, oppure quello in bundle con la scheda. Questi programmi ci permettono di settare il tipo di compressione da utilizzare, la velocita' di cattura, la dimensione del riquadro, la componente audio, ecc... In commercio ultimamente sono comparse molte schede che promettono grandi funzionalita' ma spesso si deve prestare attenzione a cio' che acquistiamo. Alcune di queste schede hanno un ingresso video (che trasforma il segnale analogico del vcr o della telecamera in segnale digitale per il computer) ma vi permettono soltanto il frame grabbing insufficente per catturare un filmato. Altre possiedono persino un sintonizzatore televisivo, che vi permette di vedere la televisione su monitor, ma per catturare sequenze video necessitano di una scheda aggiuntiva (add-on o daughter board) per realizzare la compressione hardware. Altre ancora permettono la cattura ma non sono predisposte per il video overlay rendendo tutto piu' difficoltoso. La cosa importante per evitare cocenti delusioni, e' stabilire prima cio' che si vuole realizzare. Il DesktopVideo , per esempio, necessita di un hardware potente e di un output video che non tutte le schede possiedono. La fase di editing (montaggio) e' quella che si occupa della composizione di tutti i filmati che abbiamo catturato. Comprende quindi l'affiancamento coerente di singole sequenze, l'inserimento di effetti e di titoli, la sincronizzazione del sonoro e in generale l'elaborazione digitale del video che, alla fine, verra' compilato in un unico file. E' naturale che il montaggio richieda, in aggiunta alle tecniche legate al software, anche il buon gusto dell'autore. Il computer e il software, infatti, ci verranno in aiuto per realizzare le nostre idee ma sara' l'autore a decidere come rendere chiaro, sintetico e diretto il filmato. In questa sezione analizzeremo il pacchetto Video For Windows che comprende il semplice ma completo programma di editing non-lineare Video Edit . Formati e Compressione | Non si puo' pensare al Digital Video e a tutti suoi sottinsiemi senza doversi porre il problema dei formati e delle compressioni. Se si pensa all'enorme mole di dati che una sequenza audio/video comporta, ci salta subito all'occhio che non sarebbe possibile gestirla senza un formato che ordinasse le informazioni e un codec che le comprimesse. Per questo e' fondamentale, prima di accingersi ad un qualsiasi progetto, stabilire il proprio target di utenza e di conseguenza il formato/codec da usare. Sarebbe inutile, per esempio, creare un software multimediale su CD ROM che comprimesse filmati in M-Jpeg (codec che necessita di una scheda hardware per il playback) come sarebbe ridicolo un video musicale da riversare su VHS compilato a 12 fps. La componente audio di un filmato e' sicuramente importantissima ed e' per questo che la stragrande maggioranza dei formati supporta una traccia audio (anche se non tutti a livello intrinseco). Per poter utilizzare i moltissimi pacchetti software per l'elaborazione dei file audio (tra i quali sicuramente spicca Cool Edit ) e' importante conoscere le caratteristiche e i formati dei file, per poterli catturare, editare e compilare alla qualita' che necessitiamo. Solo allora potremo, con ottimi risultati, creare effetti sonori, ripulire dialoghi da fruscii e rumori di fondo, rallentare, sdoppiare, invertire e schiacciare il file audio al fine di ottenere cio' che ci serve. Torna alla pagina principale |