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DM 10-03-1995 N.327

Il ministro di grazia e giustizia Visto l'art.1 della legge 17/02/1992 n.206, sul tirocinio professionale per i dottori commercialisti;
Visto l'art.17 comma 3, della legge 23/08/1988, n.400;
Sentito il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti il 01/12/1992;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 02/06/1994;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri del 30marzo 1995 a norma dell'art.17, comma 3, della legge 23/08/1988, n.400;
Di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale;
ADOTTA il seguente regolamento:

REGOLAMENTO RELATIVO AL TIROCINIO PER L'AMMISSIONE ALL'ESAME PER L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA.
GU 27/07/1995 n.181


TITOLI
  • art.1 - Modalità del tirocinio
  • art.2 - Scuola di formazione
  • art.3 - Adempimenti dei consigli degli ordini
  • art.4 - Registro dei praticanti
  • art.5 - Iscrizione nel registro dei praticanti
  • art.6 - Periodo del praticantato
  • art.7 - Trasferimento di residenza
  • art.8 - Libretto del tirocinio
  • art.9 - Certificato di compimento del tirocinio
  • art.10 - Cancellazione dal registro dei praticanti


Art.1 - Modalità del tirocinio
[1] Il tirocinio professionale deve essere svolto con assiduità diligenza e riservatezza.
[2] Il tirocinio si svolge presso lo studio e sotto il controllo di un dottore commercialista comporta la collaborazione allo svolgimento delle attività proprie della professione.


Art.2 - Scuola di formazione
[1] I consigli degli ordini possono istituire e promuovere scuole e corsi diformazione professionale la cui frequenza integra il tirocinio professionale. I consigli degli ordini aventi sede nella medesima regione possono istituire e promuovere, d'intesa, scuole e corsi di formazione unificati pertutti o parte dei consigli di ciascuna regione.
[2] Le scuole e i corsi di cui al comma 1 hanno durata biennale e debbono avere un indirizzo teorico-pratico.
[3] I programmi delle scuole e dei corsi devono contemplare un adeguato numerodi esercitazioni interdisciplinari su tutte le materie che sono oggetto sia dell'esame di Stato, previsto dal Dpr 27/10/1953, n.106, che dell'esame previsto nell'art.4 del Dlg 27/01/1992, n.88, condotte da esperti negli specifici settori operativi e consistenti anche nello studio, l'analisi e la trattazione, da parte dei praticanti e sotto la guida dei docenti, dicasi pratici di natura contabile, fallimentare e tributaria. I programmi delle scuole e dei corsi devono essere preventivamente approvati dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti.


Art.3 - Adempimenti dei consigli degli ordini
[1] I consigli degli ordini accertano e promuovono la disponibilità degli iscritti ad accogliere nei propri studi le persone che, in possesso di uno dei titoli di cui al n.4 del primo comma dell'art.31 del dpr 27/10/1953, n.1067, intendano svolgere il tirocinio professionale e forniscano le opportune indicazioni agli aspiranti che ne facciano richiesta.
[2] I dottori commercialisti iscritti nell'albo, sono tenuti nei limiti delle loro possibilità, ad accogliere nel proprio studio i praticanti, istruendoli e preparandoli all'esercizio della professione, anche sotto il profilo dell'osservanza dei principi e delle norme di comportamento deontologico della professione.
[3] E' compito dei consigli degli ordini vigilare sull'effettivo svolgimento del tirocinio da parte dei praticanti nei modi previsti dal presente regolamento e con mezzi ritenuti più opportuni.


Art.4 - Registro dei praticanti
[1] Coloro che sono in possesso di uno dei titoli di cui al n.4 del primo comma dell'art.31 del Dpr 27/10/1953, n.1067, e svolgono il tirocinio previsto dall'art.1, sono iscritti a domanda e previa certificazione del dottore commercialista di cui frequentano lo studio, in un apposito registro tenuto dal consiglio dell'ordine nella cui circoscrizione hanno la residenza.
[2] Il registro contiene, oltre alle generalità complete degli iscritti e dalla data di inizio del tirocinio, l'indicazione dei trasferimenti, delle interruzioni, delle cancellazioni, nonchè degli studi professionali presso cui il tirocinio viene esercitato, con gli eventuali cambiamenti intervenuti.
[3] Il provvedimento di iscrizione nel registro è immediatamente comunicato, a cura del consiglio dell'ordine, anche al professionista presso il cui studio il tirocinio deve essere svolto.
[4] Il periodo di tirocinio svolto presso lo studio di un professionista diverso da quello precedentemente indicato al consiglio dell'ordine senza la previa comunicazione scritta al consiglio medesimo, non è riconosciuto efficace ai fini del compimento del tirocinio stesso e del rilascio del relativo certificato a norma dell'art.10.


Art.5 - Iscrizione nel registro dei praticanti
[1] La domanda per l'iscrizione nel registro è presentata al consiglio dell'ordine nella cui circoscrizione il richiedente ha la residenza e ad essasono allegati:
    a) il certificato di nascita;
    b) certificato generale del casellario giudiziale, di data non anteriore di tre mesi alla presentazione;
    c) certificati dei carichi pendenti rilasciati dalle competenti procure della Repubblica presso il tribunale e presso la pretura;
    d) documenti comprovanti il possesso dei requisiti di cui ai numeri 2), 4) e 6) dell'art.31 del Dpr 27/10/1953, n.1067;
    e) un certificato del professionista che, avendo ammesso il richiedente a frequentare il proprio studio per gli effetti del tirocinio, ne dia attestazione. Il consiglio deve pronunciarsi sulle domande entro un mese dalla presentazione.
[2] La domanda deve essere sottoscritta dall'aspirante e contenere l'elenco dei documenti ad essa allegati.
[3] Si applicano per le deliberazioni sulle domande di iscrizione nel registrole norme dei commi primo, secondo, terzo, quarto, quinto e sesto dell'art.32 del Dpr 27/10/1953, n.1067.


Art.6 - Periodo del tirocinio
[1] Il periodo di tirocinio si computa dalla data della deliberazione con cui il consiglio ha ordinato l'iscrizione nel registro.
[2] Nel caso di interruzione del tirocinio per un periodo superiore a diciottomesi, da comunicarsi alla segreteria dell'ordine a cura del dottore commercialista presso il cui studio è svolto il tirocinio, il praticante è cancellato dal registro, e rimane privo di effetti il periodo di tirocinio già compiuto.
[3] La frequenza dello studio prevista dal 2 comma dell'art.1 può essere sostituita, per un periodo non superiore a sei mesi, dalla frequenza, preventivamente autorizzata dal professionista presso il quale è effettuato il tirocinio, di corsi esteri particolarmente qualificati e comportanti l'esame finale di profitto ovvero dello studio di un professionista estero iscritto presso un organismo professionale corrispondente all'ordine dei dottori commercialisti. La frequenza dello studio di un professionista estero dovra' essere certificata da quest'ultimo.
[4] Entro il termine di due mesi dall'entrata in vigore (20/08/1995) del regolamento il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti redige un elenco dei corsi esteri e degli organismi professionali di cui al comma 3 e lo trasmette ai consigli provinciali degli ordini.


Art.7 - Trasferimento di residenza
[1] In caso di trasferimento di residenza, il praticante può chiedere di essere iscritto nel registro della circoscrizione nella quale si è trasferito.
[2] La domanda è rivolta al consiglio dell'ordine della circoscrizione stessa e deve essere corredata dei documenti indicati nelle lettere b), c),d), ed e) del comma 1 dell'art.5, anche in copia autentica nonchè di un certificato del presidente del consiglio dell'ordine della circoscrizione di provenienza dal quale risulti che nulla osta al trasferimento.
[3] Nel caso di accoglimento della domanda, il praticante è iscritto con l'anzianità della precedente iscrizione.
[4] Si applicano per le domande di trasferimento, le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 dell'art.5.


Art.8 - Libretto del tirocinio
[1] Gli iscritti nel registro debbono tenere apposito libretto rilasciato, numerato e precedentemente vistato dal presidente del consiglio dell'ordine, o da un suo delegato, nel quale debbono annotare:
    a) gli atti più rilevanti alla cui predisposizione e redazione abbiano partecipato, con l'indicazione del loro oggetto;
    b) le questioni professionali di maggiore interesse alla cui trattazione abbiano assistito e collaborato. Le annotazioni di cui sopra debbono essere eseguite senza indicazioni delle parti e comunque nel rispetto del principio di riservatezza.
[2] Il libretto del tirocinio deve essere esibito, a cura del praticante, alla segreteria del consiglio dell'ordine, entro il 31 gennaio e il 31 luglio di ciascun anno, con l'annotazione del professionista presso il cui studio il tirocinio è stato effettuato attestante la veridicità delle indicazioni ivi contenute.
[3] Il consiglio dell'ordine ha facoltà di accertare la veridicità delle annotazioni contenute nel libretto.


Art.9 - Certificato di compimento del tirocinio
[1] Il consiglio dell'ordine rilascia, su richiesta degli interessati, un certificato di compimento del tirocinio a coloro che, dai documenti prodotti ai sensi degli articoli precedenti, risultino aver svolto il tirocinio per il periodo prescritto.
[2] Il certificato viene rilasciato dal consiglio dell'ordine che ha eseguito i previsti accertamenti sull'ultimo semestre completo di attività del praticante.
[3] In caso di trasferimento del praticante, il consiglio dell'ordine di provenienza, certifica l'avvenuto accertamento sui precedenti semestri e, ove il prescritto triennio di tirocinio risulti completato, rilascia il certificato di compiuto tirocinio.
[4] Il tirocinio compiuto anteriormente all'entrata in vigore della legge e del presente regolamento (20/08/1995) è' attestato da una dichiarazione del dottore commercialista presso il cui studio si è svolto il tirocinio, dalla quale risulti la durata dello stesso e il rispetto delle modalità di cui all'art.1, o, in caso di impossibilità di rilascio di tale dichiarazione da una dichiarazione del tirocinante, sostitutiva dell'atto di notorietà ai sensi della legge 04/01/1968, n.15.
[5] Del periodo come sopra attestato si tiene conto ai fini del compimento del tirocinio professionale in deroga a quanto previsto all'art.6, comma1.
[6] Nel caso in cui venga prodotta la dichiarazione di cui al comma 4 da cui risulti un periodo di tirocinio non inferiore a tre anni successivamente al conseguimento della laurea, il consiglio dell'ordine presso il quale risulta effettuato l'ultimo periodo di tirocinio rilascia il certificato previsto dall'art.9, n.1), anche senza la iscrizione nel registro di cui all'art.4. Il consiglio può disporre accertamenti sulla effettiva effettuazione del tirocinio.
[7] Il consiglio deve deliberare sulle richieste dell'interessato nel termine di trenta giorni dalla presentazione della stessa.
[8] Avverso la mancata deliberazione di cui al precedente comma o avverso la deliberazione con la quale la richiesta non sia stata accolta, l'interessato ha facoltà di presentare reclamo al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, per il tramite dello ordine che ha rifiutato la richiesta. Il reclamo va proposto entro trenta giorni dallo spirare del termine di cui al precedente comma 7 o dalla comunicazione scritta del rifiuto da parte della segreteria del consiglio dell'ordine. L'ordine dovrà trasmettere il reclamo, con le proprie osservazioni, al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti entro trenta giorni dal reclamo e contestualmente all'interessato che può inviare proprie contro deduzioni e chiedere di essere udito personalmente.
[9] Il Consiglio nazionale decide sul merito.


Art.10 - Cancellazione dal registro dei praticanti
[1] La cancellazione dal registro dei praticanti è pronunciata dal consiglio dell'ordine, d'ufficio o su richiesta del pubblico ministero:
    a) del caso di rinunzia dell'iscritto;
    b) nel caso previsto dal secondo comma dell'art.6;
    c) quando è venuto a mancare uno dei requisiti di cui al n.2) dell'art.31 del Dpr 27/10/1953, n.1067, salvi i casi di radiazione;
    d) quando l'iscritto trasferisce la sua residenza in località posta fuori dalla circoscrizione del consiglio dell'ordine presso cui è iscritto o comunque si rende irreperibile.
[2] Si applicano, per le cancellazioni dal registro speciale, le disposizioni di cui ai commi terzo, quarto, quinto, sesto, settimo ed ottavo dell'art.34 del Dpr 27/10/1953, n.1067. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetta di osservarlo e farlo osservare.






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